RITORNO IN BENIN

Pubblicato il: 17 gennaio 2012 alle 10:12 am

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Non tornavo più in Benin dal 2002.
Ci sono ritornato per una settimana in missione di monitoraggio ad ottobre 2011. L’impressione è quella di un paese un po’ più moderno, anche se con le solite contraddizioni dell’Africa, la corruzione su tutte; un fattore incoraggiante è però il fatto che il Benin dalla svolta del 1991 ha saputo conservare pace e democrazia, e costituisce un’esperienza positiva accanto alle turbolenze della Nigeria e ad altri esempi limitrofi di dinastie africane.
Avevamo cominciato a lavorare come CISV nel paese nel 1999, nelle cittadine del sud, Bohicon e Ouidah, sul tema della raccolta e del riutilizzo dei rifiuti con l’appoggio a cooperative di giovani e donne. Sono tornato a Ouidah dove abbiamo realizzato 10 anni di lavoro in questo settore con l’Ong Action Plus; ho visitato i centri di raggruppamento e triage dei rifiuti. E’ un percorso di progettualità positivo della CISV: la città è pulita, la raccolta funziona, il consorzio delle cooperative USIRTO è economicamente sano, l’organico viene separato e usato per compost, il resto va in discarica, il Comune mette una cifra consistente ogni anno per pagare il servizio. L’ong partner, guidata dal “nostro” amico Maixent, che ci ha visitato anche in Italia quest’anno, è una bella realtà, attiva e cosciente, che agisce con pochi mezzi in favore del proprio territorio. A Ouidah ho visitato anche la ferme-ecole (fattoria scuola) di Action Plus, con tutte le diverse strutture (conigli, compostage, luogo di formazione, dormitorio, campi, pompa con irrigazione) create anche con il contributo di CISV nei diversi progetti di questi anni; l’intenzione di Action Plus è quella di aumentare l’aspetto formativo e man mano farla diventare un centro di riferimento, come è oggi il Centre Songhai a Porto Novo.

Ad Adjohoun invece con Action Plus abbiamo realizzato in questi anni il Centre Vignon, di accoglienza e formazione delle ragazze vittime della tratta; un progetto significativo su un tema difficile, una struttura che vuole essere un “faro” sociale sul territorio così toccato da fenomeni duri. Il centro è una struttura importante, ben posizionato localmente sul tema, con un approccio integrato di ascolto, accoglienza, formazione, monitoraggio dei casi, sostegno economico, sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Sono presenti oggi nel centro 15 ragazze beneficiarie, 2 educatrici e 2 formatori professionali. Occorre ricercare mercato per i prodotti delle ragazze, in vista di una maggiore sostenibilità; è comunque migliorata la qualità della parte produttiva (karitè, panificazione e pasticceria, artigianato, etc.). In futuro l’idea è quella di aprire un servizio di ristorazione che può essere un buon filone di lavoro per l’autosufficienza economica. Il Comune di Adjohoun è disponibile ad accompagnare la struttura ma non ha risorse. In ogni caso come CISV cercheremo di accompagnare Action Plus nel prosieguo delle attività, anche se oggi si deve fare i conti con la mancanza di fondi e di progetti finanziati a favore di questa iniziativa.

Più recente, ma non meno importante, l’impegno CISV a favore delle organizzazioni contadine ed in particolare con i produttori di riso della regione dell’Ouémé-Plateau. Il progetto Food Facility, sostenuto da fondi UE per più di un milione di Euro, coordinato da Pietro De Nicolai e realizzato insieme all’ong Ricerca e Cooperazione e alla piattaforma dei risicoltori beninesi, ha ottenuto risultati impressionanti: circa 1500 produttori appoggiati e formati, 274 ettari sistemati e messi a produzione risicola, 4 magazzini costruiti e avviati, 47 organizzazioni contadine strutturate e formalizzate, 112 gruppi seguiti dal progetto.
Nel Paese nel 2011, hanno operato, oltre a Pietro, anche un’altra espatriata e 2 giovani in servizio civile, il tutto sotto la supervisione di Alessandra a partire dall’ufficio progetti. Le prospettive per il 2012 ci vedono impegnati in un accompagnamento delle iniziative in corso, in particolare per quanto riguarda il Centro Vignon per le ragazze vittime della tratta, insieme agli amici di Action Plus, e per il monitoraggio delle attività dei produttori di riso installate con il progetto UE, il tutto in un quadro di diminuzione notevole di fondi e di progetti. Saremo presenti ancora con 2 persone in servizio civile e cercheremo di attivare nuovi finanziamenti per rafforzare nuovamente il nostro lavoro nel paese.

Federico Perotti
Responsabile Programmi CISV

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